Venezuela
Storico cuore del cacao Criollo e Trinitario di sapore fine
Il Venezuela occupa un posto centrale nella storia del cacao fine. Coltivato sin dall'epoca coloniale ed esportato dal XVII secolo sotto nomi di porti come Carenero e Maracaibo, il cacao venezuelano divenne sinonimo di fave aromatiche e a bassa astringenza. Sebbene la produzione nazionale sia modesta secondo gli standard mondiali e sia diminuita negli ultimi decenni, il paese resta sproporzionatamente importante per il commercio del sapore fine.
La produzione si raggruppa in tre ampie zone: il bacino meridionale del lago Maracaibo (Sur del Lago) in Zulia, Mérida, Táchira e Trujillo, patria storica dei tipi Criollo incluso il Porcelana; le valli costiere centrali di Aragua e Carabobo, dove villaggi come Chuao, Choroní, Cuyagua, Ocumare de la Costa e Canoabo si trovano all'interno o vicino al Parco Nazionale Henri Pittier; e la penisola di Paria di Sucre, commercializzata come Río Caribe e Carenero.
Il Venezuela è associato al germoplasma Criollo sopravvissuto — in particolare il pallido Porcelana a cotiledone bianco — e ha dato il nome a serie di cloni ampiamente innestate come l'Ocumare. Le popolazioni di campo moderne sono prevalentemente Trinitario mélangé, riflettendo secoli di ibridazione; lo schema di Motamayor et al. (2008) colloca gran parte del materiale venezuelano nei cluster Criollo e mélangé. Il cacao resta una coltura di piccoli coltivatori e di comunità, con origini come Chuao gestite collettivamente.
Origini in Venezuela (13)
Fonti
- Motamayor et al. 2008, 'Geographic and Genetic Population Differentiation of the Amazonian Chocolate Tree (Theobroma cacao L.)', PLoS ONE 3(10):e3311
- The Chocolate Ambassador — 'Venezuelan Fine Flavor Cacao: History, Genetics, and Legacy', https://www.thechocolateambassador.net/post/venezuelan-cacao-a-legacy-of-heritage-and-fine-flavor
- Silva Cacao — 'Venezuelan 360', https://silva-cacao.com/articles/silva-cacaos-venezuelan-360/